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01/09/2026 18:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Il Gran Premio si corre a Monza, ma il suo giro d’affari corre per tutta la Lombardia. E soprattutto arriva fino a Milano, che nel weekend della Formula 1 diventa sempre di più la porta d’ingresso internazionale al Tempio della Velocità.
Secondo le stime di Confcommercio, la 97esima edizione del Gran Premio d’Italia genererà un indotto da quasi 208 milioni di euro: l’8 per cento in più rispetto allo scorso anno. Con oltre 365 mila visitatori attesi e una fetta importante della spesa che resterà proprio nel capoluogo e nella sua area metropolitana: più di 63 milioni di euro.
A guadagnarci sono soprattutto alberghi e strutture ricettive, che valgono un terzo dell’intero indotto. Poi lo shopping, con oltre 62 milioni, la ristorazione con 33 milioni, oltre naturalmente a biglietti, trasporti e parcheggi.
Ma Milano non fa soltanto da albergo e vetrina per chi arriva da fuori. Quest’anno porta direttamente in città un pezzo dell’atmosfera del Gran Premio.
Si comincia mercoledì a Palazzo Reale con “Drive to Monza”: alle 17.45 Charles Leclerc e Lewis Hamilton incontreranno i tifosi nel cuore della città.
Da giovedì a domenica, invece, l’Arco della Pace si riempirà di mattoncini Lego per celebrare i trent’anni dall’arrivo di Michael Schumacher in Ferrari: installazioni giganti, giochi e uno spettacolo di luci dedicato alla mitica F2004.
In piazza San Babila il Gran Premio diventa un evento da vivere anche lontano dalla pista: degustazioni, show cooking, un enorme tavolo a forma del circuito di Monza e maxi schermi per seguire qualifiche e gara.
E persino alle Terme De Montel il relax lascia spazio a un po’ di adrenalina: dal 2 al 6 settembre arrivano simulatori di guida, un’area paddock e, nella giornata inaugurale, tre monoposto Red Bull.
Il circuito, insomma, resta a Monza. Ma per quattro giorni la Formula 1 allarga i suoi confini e Milano diventa il suo grande Fuori GP: tra turismo, shopping, eventi e milioni di euro che dal rombo dei motori arrivano fino al cuore della città.