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21/04/2026 18:23
Oltre 16mila titoli, tra dvd, vhs e blu-ray, catalogati in modo maniacale. Un lavoro durato oltre 40 anni, che dai primi anni ’80 fino quasi ai giorni nostri raccoglie dai grandi autori del cinema europeo fino ai classici americani. Tante chicche introvabili e nessuna traccia di trash, diverse filmografie intere con pochi buchi dovuti alla mancata pubblicazione. Questa enorme collezione privata è ora negli archivi della Cineteca Milano.
È iniziato tutto da una mediazione con la sezione Arti Visive e Architettura della Biennale di Venezia: una delle direttrici storiche, Manuela Lucà Dazio, è la nipote del donatore, Toni Falconi. Quando suo zio, un ingegnere chimico vissuto a lungo negli Stati Uniti, è venuto a mancare, ha contattato la Cineteca Milano per chiedere se fossero interessati ad avere la collezione.
Dopo uno scetticismo iniziale, dovuto a diversi precedenti casi di proprietari che proponevano lotti di poco valore, il direttore Matteo Pavesi ha incontrato Manuela Lucà Dazio ed è rimasto quasi scioccato: le pareti dell’appartamento del donatore in via Foppa sono interamente foderate di dvd e blu-ray, mentre in cantina ci sono tutte le vhs.
L’ingegner Falconi aveva una predilezione per il genere noir, sia americano che italiano che francese, ma anche per le pellicole di genere. Adesso, la Cineteca Milano sta pian piano stipando tutto il materiale in una collocazione autonoma nell’archivio di Cormano, disponibile per la consultazione.