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26/10/2026 19:13
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stata riconosciuta l'aggravante della premeditazione per Alessandro Impagnatiello nel processo d'appello bis per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. La ragazza, incinta di sette mesi, è stata uccisa dall’ex barman 33enne con 37 coltellate a Senago, nel Milanese, il 27 maggio 2023. Il riconoscimento della premeditazione ad Alessandro Impagnatiello, già in carcere a Pavia, comporta "un isolamento diurno di tre mesi" sulla condanna all'ergastolo.
La nuova fase processuale è stata disposta dalla Cassazione dopo l’esclusione dell’aggravante da parte della Corte d'appello meneghina nel giugno 2025. Nelle motivazioni della decisione, la Suprema Corte ha chiesto di approfondire gli elementi relativi alla somministrazione di veleno per topi alla vittima, iniziata nel dicembre 2022 e intensificata nell'ultimo mese e mezzo prima del delitto, oltre alle ricerche online dell'imputato su sostanze letali.
La sostituta procuratrice generale di Milano Maria Pia Gualtieri aveva ritenuto il riconoscimento della premeditazione necessario perché "ci sono azioni che non possono essere dimenticate, ma sono espressione della massima intensità del dolo". Secondo l’accusa Impagnatiello ha agito quando la vittima aveva scoperto la relazione parallela che lui aveva con un’altra donna. Per la difesa del 33enne, il problema non era la fidanzata ma il feto. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 45 giorni.