Videonews


25/06/2026 18:55
Se pensate che l’eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi resti soltanto nelle immagini delle gare o nei grandi impianti, vi sbagliate. Il capoluogo lombardo quest’anno prova a raccontare qualcosa di diverso. Perché quella scia adesso arriva anche a teatro. La quarantesima edizione di Milanoltre prende forma proprio da ciò che i Giochi ci hanno lasciato. Tutto quello che abbiamo visto sul ghiaccio, e non solo, adesso diventa spettacolo.

E allora il festival costruisce una stagione che prende quell’energia e la trasforma in racconto. Ci sono spettacoli che parlano di record, di fatica, di quel bisogno quasi ossessivo di superare un limite. Altri che entrano dentro immaginari popolari, come il calcio, per raccontare fragilità, pressione e identità.
Poi ci sono nomi forti come Virgilio Sieni, che attraversa Pasolini e Gramsci, Nicola Galli che porta in scena visioni contemporanee sospese tra corpo e musica, Simona Bertozzi che lavora sul gesto fisico come rito collettivo. Dentro ci sono anche i social: il mondo dei video virali trasformati in movimento, insieme a incontri che si allargano in città, dall’Elfo Puccini a BASE, passando per il PAC e la Biblioteca Sormani.