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22/06/2026 18:05
Il contenuto ha finalità di informazione e prevenzione e non intende favorire pratiche fraudolente.

Si era palesata come funzionaria del Comune, millantando contributi economici da distribuire alla parrocchia. Ma era una truffa. Il caso è stato segnalato dal Comune di Codevilla. Secondo quanto reso noto, alcuni sacerdoti del territorio hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente da una sedicente dipendente del Comune, che aveva comunicato lo stanziamento di una finta donazione di 25mila euro. La malvivente ha invitato i destinatari a interfacciarsi con il proprio istituto bancario per definire l’operazione. Tuttavia era un pretesto per carpire i dati bancari e richiedere altri pagamenti per sbloccare i fondi.
L’amministrazione comunale ha precisato che l’assegnazione ed erogazione di contributi pubblici non avviene mai per via telefonica. Inoltre non viene mai richiesto di contattare urgentemente la propria banca o fornire i propri codici di accesso e coordinate bancarie, sempre al telefono.
Si segnalano episodi simili di recente anche a Rivanazzano Terme e a Voghera. L’invito è alla prudenza e, in caso di chiamate dubbie, di non fornire mai dati personali, bancari o codici di sicurezza. Si raccomanda di interrompere subito la comunicazione e verificare l’autenticità delle informazioni, contattando il Comune ai numeri ufficiali. È importante infine segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine competenti, polizia e carabinieri.