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14/04/2026 17:42
Mentre il futuro di San Siro resta al centro del dibattito tra progetti, politica e tifosi, a pochi chilometri da Milano si riapre una partita importante sul fronte degli impianti sportivi.
A San Donato Milanese, infatti, l’addio al nuovo stadio del AC Milan potrebbe trasformarsi in un’opportunità: al posto del calcio, spunta l’ipotesi di un grande palazzetto per il basket.
L’area è quella di San Francesco, circa 300mila metri quadrati già acquistati dal club rossonero, dove ora si immagina una struttura da 15 a 18mila posti. Un progetto ambizioso, con un costo stimato intorno ai 400 milioni di euro, che potrebbe riportare al centro del territorio eventi sportivi e di intrattenimento di livello internazionale.
L’idea si inserisce anche in una strategia più ampia del fondo RedBird Capital Partners, proprietario del Milan, interessato allo sviluppo del basket in Europa e a possibili sinergie con il modello NBA.
Dal Comune, però, arriva prudenza. L’assessore ai lavori pubblici Massimiliano Mistretta parla di un’apertura “a parole” da parte del club, ma ricorda che dopo lo stop del TAR serve prima una nuova cornice urbanistica per l’area, oggi classificata come “zona bianca”.
Tradotto: prima le regole, poi i progetti concreti.
Resta quindi un’ipotesi, ma tutt’altro che marginale. Perché mentre Milano discute ancora del suo grande stadio, San Donato prova a ritagliarsi un ruolo diverso, puntando sul basket per rilanciare un’area strategica e, forse, riscrivere il proprio futuro sportivo.