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26/02/2026 15:27
a Milano il dopo Olimpiadi si misura anche sui conti. E in commissione a Palazzo Marino è andato in scena uno scontro acceso sugli extra costi dell’Arena Santa Giulia, il nuovo palazzetto che durante i Giochi ha ospitato l’hockey su ghiaccio.
La società proprietaria ha presentato un conto da 134 milioni di euro in più rispetto al previsto: tra le voci, l’accelerazione dei lavori per rispettare la scadenza olimpica e il rincaro dei materiali. Ma l’analisi tecnica commissionata dal Comune ha ridotto la cifra a 53 milioni, escludendo ad esempio i mancati incassi durante le Olimpiadi, perché la disponibilità dell’impianto per i Giochi era già prevista dagli accordi iniziali.
E qui si apre la partita più delicata: chi paga? Il Governo ha già stanziato 21 milioni come contributo pubblico e altri 30 arriveranno sotto forma di acquisto di servizi nei prossimi anni. Il Comune ha già chiarito che farà solo da tramite.
Dall’opposizione però si alza il dubbio: si tratta di interesse pubblico o di rischio d’impresa che dovrebbe restare in capo al privato? E c’è chi ricorda che l’arena, pensata anche per concerti e grandi eventi, ha beneficiato di deroghe normative.
Insomma, mentre Milano archivia i Giochi, resta aperto il confronto su quanto debba costare davvero l’eredità olimpica e su dove finisca il confine tra investimento pubblico e business privato.