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19/01/2026 17:24
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

“Non ho mai colpito mio fratello. Quella sera ho cercato di difenderlo dall’aggressione dell’ospite che era in casa con noi”. Queste le parole usate da Massimo Sgroi, imputato per l’omicidio del fratello Giuseppe, avvenuto nella notte tra il 27 e 28 agosto di due anni fa nella loro abitazione in via dei Mille a Cilavegna.
Parole rilasciate nel corso dell’ultima udienza lunedì mattina in Corte d’Assise a Pavia, che ha chiuso la fase istruttoria. La difesa di Massimo Sgroi ha intanto chiesto una perizia medico-legale per accertare la capacità di intendere e volere dell’imputato. Il 2 febbraio sono attese le decisioni della Corte. In quella data potrebbe arrivare anche la sentenza. Il delitto in via dei Mille a Cilavegna sarebbe avvenuto in un tempo breve, dopo una colluttazione. Giuseppe Sgroi era stato visto uscire di casa, ripreso dalle telecamere, e poi rientrare. Dopo mezzanotte erano stati chiamati i soccorsi.
Gran parte dell’ultima udienza di lunedì è stata dedicata all’esame dell’imputato Massimo Sgroi, che ha ricostruito cosa avvenne la sera del delitto. Insieme a Giuseppe e Massimo Sgroi, c’era Giuseppe Di Stefano, che viveva da tempo nella casa dei fratelli Sgroi a Cilavegna. Confermate le tensioni per la convivenza forzata tra i tre, così come il fatto che Giuseppe imputasse al fratello Massimo di non impegnarsi nella ricerca di un lavoro e di pesare sul bilancio famigliare.
L’imputato ha confermato che quella sera c’è stata una violenta e ripetuta lite, dopo una cena in cui si era consumato molto alcol. Il diverbio è poi degenerato in un tentativo di aggressione da parte di Giuseppe Di Stefano nei confronti di Giuseppe Sgroi. Ci sarebbero stati anche degli spintoni tra i due. Massimo, che quella sera aveva tentato di dividere i due litiganti, ha poi affermato di essersi addormentato sul divano e di essersi svegliato dopo aver sentito un tonfo.
Al suo risveglio, l’imputato sostiene di aver visto Giuseppe Sgroi steso a terra in cucina, in una pozza di sangue, mentre Di Stefano chiamava i soccorsi. Massimo Sgroi non ricorda però di aver visto Di Stefano sferrare il pugno al fratello, risultato fatale. Secondo Massimo Sgroi, il colpevole del delitto di Giuseppe Sgroi sarebbe Giuseppe Di Stefano, che però è stato assolto anche dalla Corte d’Appello per non aver commesso il fatto. Ancora due settimane e si conoscerà le decisioni della Corte d’Assise di Pavia.