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22/09/2026 17:21
Il contenuto ha finalità di informazione e prevenzione e non intende favorire pratiche fraudolente.

Una tecnica consolidata è quella di fingersi un carabiniere al telefono e carpire la fiducia degli anziani, inventandosi delle scuse per impossessarsi dei loro beni. È successo martedì mattina a Cilavegna. Stavolta la truffa non è andata a segno. Stando a quanto fa sapere il Comune, un’anziana sarebbe stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri, secondo cui l’auto della donna sarebbe stata coinvolta in un furto.
Il malvivente avrebbe cercato di convincere la donna a consegnare gioielli e preziosi ad alcuni suoi complici che si sarebbero poi presentati davanti alla sua abitazione. La vittima, impaurita, avrebbe poi chiamato i parenti, che però non hanno creduto alla veridicità del racconto. Hanno quindi chiamato subito i vigili e i malviventi non si sono presentati.
Si segnalano tentativi di truffa telefonica anche nel vicino Comune di Parona. I responsabili starebbero chiamando a casa di persone anziane, spacciandosi per carabinieri e inventandosi incidenti stradali mai accaduti, per arrivare al loro patrimonio in casa.
In questi casi si consiglia di non aprire mai la porta a sconosciuti e diffidare da chi presenta situazioni di pericolo o urgenza, bensì di avvisare subito i parenti in caso di telefonate sospette. Le forze dell’ordine non chiamano mai per farsi consegnare denaro e gioielli. Si raccomanda infine di chiamare i vigili o i carabinieri ai numeri di telefono ufficiali.