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30/03/2026 17:40
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Dove prima c’erano i padiglioni dell’Expo, oggi prende forma il futuro della ricerca milanese. È a MIND Milano Innovation District che la Università degli Studi di Milano sta costruendo il suo nuovo campus scientifico: un polo che unirà ricerca, imprese e innovazione, con i primi spazi pronti dal 2027 e una piattaforma da 15mila metri quadri per centinaia di ricercatori.
È da qui che si può leggere il primo anno di mandato della rettrice Marina Brambilla, all’insegna della crescita. Le immatricolazioni segnano un +2,6%, trainate da magistrali e ciclo unico, mentre la ricerca consolida il suo peso con quasi 400 milioni di euro raccolti tra bandi nazionali, europei e PNRR.
Un’espansione che passa anche dagli spazi: nel 2025 sono state inaugurate nuove aule e uffici in via Mercalli, lo studentato di Santa Sofia con 147 posti letto, l’auditorium rinnovato e nuove sale studio, per rispondere a una comunità universitaria sempre più ampia.
Numeri e prospettive che sono stati al centro di NoiStatale, l’evento annuale che fa il punto sul piano strategico, con uno sguardo sempre più orientato all’innovazione, a partire dalla prima laurea completamente online in Economia aziendale.
A chiudere l’evento, gli Archimisti con gli strumenti dell’Orchestra del Mare: violini, viole e violoncelli costruiti con il legno delle barche dei migranti recuperate a Lampedusa e lavorate anche dai detenuti del carcere di Opera. Una musica che restituisce voce a quelle storie, trasformando lo scarto in suono e memoria.