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19/01/2026 17:14
Una rissa, le coltellate, il fuggi-fuggi tra i passeggeri.
Sul filobus 90 sono rimaste le macchie di sangue a terra e sui sedili. Un uomo di circa quarant’anni è stato ferito durante una lite scoppiata a bordo, mentre l’autista, intervenuto per soccorrerlo dopo aver allertato la centrale Atm, è finito in ospedale in stato di choc. L’aggressore è riuscito a fuggire e l’episodio ha riacceso, ancora una volta, la polemica sulla sicurezza sui mezzi pubblici, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Ma intanto, sulla stessa linea, si cerca di risolvere un altro problema storico, meno visibile ma altrettanto delicato: quello dell’amianto.
Sono partiti a Milano i lavori di rimozione del terreno contaminato lungo il tracciato della futura corsia preferenziale della 90 e della 91, tra piazzale Zavattari, Lotto e Stuparich.
La presenza di amianto, in frammenti molto fini e compatti, era emersa lo scorso autunno ed è probabilmente legata ai lavori di copertura del fiume Olona risalenti alla fine degli anni Sessanta. Il Comune ha avviato la bonifica e i lavori dureranno tre mesi, con un monitoraggio costante della qualità dell’aria fino alla completa rimozione del materiale inquinato.
Nel frattempo il cantiere della preferenziale prosegue nelle aree non contaminate e Palazzo Marino conferma l’obiettivo: la corsia dedicata dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2026. Una linea simbolo delle contraddizioni della città: da una parte le emergenze quotidiane, dall’altra un’infrastruttura attesa da decenni che prova, passo dopo passo, ad arrivare finalmente al traguardo.