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29/06/2026 18:41
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne reo confesso dell'omicidio di Aurora Livoli, 19 anni, avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 dicembre 2025. A inoltrare al gip la richiesta del rito speciale che consente di “saltare” l'udienza preliminare è stato il pm Antonio Pansa, titolare del fascicolo assieme alla collega Letizia Mannella.
Livoli fu ritrovata esanime la mattina del 29 dicembre 2025, ai piedi di un condominio in via privata Paruta. Il pensiero che si trattasse di un gesto volontario venne presto smentito. La mancanza di finestre aperte e la presenza di segni sul collo fecero pensare che la giovane fosse stata aggredita. Oltre al fatto che venne ritrovata nuda con l’abbigliamento accanto a sé. Le evidenze vennero in seguito confermate dall’autopsia: la 19enne fu prima violentata e poi strangolata.
Dopo il ritrovamento, dal momento che nessuno in via Paruta la conosceva, per giorni gli inquirenti cercarono di identificarla. Vennero allora diffuse le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che la fotografavano al seguito di un uomo. In poco tempo, i genitori della vittima la riconobbero: si trattava di una ragazza originaria di Monte San Biagio, in provincia di Latina, giunta a Milano senza soldi né documenti per farsi ospitare da non meglio identificati agganci che aveva.
La sera del 28, però, la sua vita fu spezzata da Velazco, già protagonista di altre aggressioni. L’ultima delle quali appena prima di incontrarla, vicino alla metropolitana verde di Cimiano, per la quale l’uomo sarebbe stato poi fermato il 30 dicembre. Durante l’interrogatorio in cui confessò sia l’omicidio che gli abusi ai danni di Aurora Livoli, il 57enne dichiarò di essersi accorto di ciò che aveva fatto solo guardando i servizi in TV, nella sua casa a Cologno Monzese, dove viveva con la compagna. Ma ora, Velazco è chiuso a San Vittore, perché, per il gip, si è approfittato delle fragilità della giovane e l’ha uccisa con ferocia, senza poi ravvedersi di ciò che aveva commesso.