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23/09/2026 16:31
La polemica sul tetto agli studenti stranieri nelle classi rischia di diventare molto più di uno scontro politico.
Perché qui il problema ha già dei numeri concreti: sono circa 79mila gli studenti senza cittadinanza italiana nelle scuole milanesi. E in alcune realtà di quartiere la composizione delle classi è già molto lontana dalla fotografia del Paese.
È su questo terreno che interviene Giuseppe Sala, che definisce la proposta del governo “un po’ fuffa” e contesta soprattutto l'idea di una regola uguale per tutti

Il sindaco non nega però che esista una questione linguistica. Anzi, ricorda di averla sollevata lui stesso anni fa: se in una classe la maggioranza degli studenti non parla bene italiano, dice, il problema esiste. Ma secondo Sala va affrontato caso per caso.
E qui arriva la domanda più concreta: se in un quartiere gli studenti stranieri sono già la maggioranza, dove vanno gli altri bambini?

È anche il dubbio sollevato dai presidi: il principio del tetto può essere comprensibile sul piano didattico, ma applicarlo è complicato quando le famiglie devono iscrivere i figli nelle scuole del proprio territorio.
A Milano, però, la risposta dell'amministrazione è un'altra: investimenti sul diritto allo studio, sull'integrazione e sui cosiddetti Poli Start, con l'idea di intervenire sulle difficoltà linguistiche senza spostare semplicemente i bambini da una scuola all'altra.

Insomma più di una questione teorica. È una questione che ogni mattina entra in aula.