Videonews


27/05/2026 17:46
E ora il dibattito sulla sicurezza entra in una nuova fase: il sindaco Giuseppe Sala apre all’utilizzo del taser per la Polizia locale. Dopo mesi di tensioni nella maggioranza di centrosinistra, il via libera politico del sindaco potrebbe sbloccare il voto decisivo in Consiglio comunale previsto dopo il ponte del 2 giugno.
Sala dice di aver approfondito il tema con il comandante dei vigili Gianluca Mirabelli e con l’ex prefetto Franco Gabrielli, arrivando alla conclusione che il taser possa essere “appropriato”. Una svolta importante, perché fino a poche settimane fa il sindaco aveva preferito rimettersi alla decisione dell’aula.

La sperimentazione, durata sei mesi, si è già conclusa: sei dispositivi, oltre quaranta agenti formati e un dato che il Comune considera significativo. Il taser non è mai stato utilizzato, ma secondo la Polizia locale la sola presenza dell’arma avrebbe avuto un effetto deterrente.

Ma il tema continua a dividere Palazzo Marino. Una parte del Pd teme i rischi sanitari e contesta anche i costi: 42 mila euro per sei taser più le spese per la custodia. Favorevoli invece i sindacati e il centrodestra, che parlano di strumento ormai necessario in una città dove il tema sicurezza è sempre più centrale. E così il taser, da semplice dispositivo elettrico, diventa l’ennesimo terreno di scontro politico nella Milano del 2026.