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21/04/2026 18:18
Un grido unanime, deciso, si è levato dalle prime ore della mattina in piazza Fontana a Milano: “buoni pasto!”. È quello che chiedono le lavoratrici e i lavoratori dei servizi di pulizia e facchinaggio dell’hotel Rosa Grand, di proprietà della catena italiana Starhotels. A promuovere il presidio è la Cub, la quale ha proclamato uno sciopero per gli addetti del settore per l’intera giornata di martedì 21 aprile, in piena Design Week e all’inizio del Salone del Mobile.
La sigla ha denunciato che l’azienda appaltatrice, la IVH Group, tratta i lavoratori che offre al Rosa Grand in maniera economicamente svantaggiosa rispetto ai dipendenti della struttura. Al personale di facchinaggio e pulizia, infatti, verrebbero riconosciuti solo 3€ di buoni pasto e 2€ di premio aziendale.
Cub ha quindi avviato, oltre un anno e mezzo fa, una trattativa prima con IVH e poi anche con Starhotels per chiedere l’incremento dei ticket a 10€ al giorno, ricevendo poche risposte dalla prima impresa e nessuna dalla seconda. Nel 2025, il sindacato ha dichiarato di aver accettato la cifra dei 3€ a buono con la promessa, da parte di IVH, di un aumento l’anno successivo: ma poi, questo non ci sarebbe stato.
Oltre al tangibile aumento del costo della vita, Cub ha ricordato inoltre che il gruppo alberghiero italiano nel 2024 aveva registrato il miglior utile di sempre, un 11% rispetto al fatturato, pari a oltre 34 mln di euro.
Il direttore del Rosa Grand, uscito più volte a osservare il presidio, ha confermato a una sindacalista che il 27 aprile si aprirà un tavolo. La data sarebbe già stata concordata prima, non ufficialmente e con un’incertezza tale da spingere la Cub a scioperare. Non resta, quindi, che aspettare lunedì.