Videonews


23/07/2026 21:23
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La grande ondata di calore che ha interessato Milano, la Lombardia ma anche tutta Italia ha avuto gravi ripercussioni anche sugli asili nido e sulle scuole dell’infanzia comunali. Le temperature roventi hanno reso le strutture invivibili e pericolose, sia per i bambini che per i lavoratori. È quello che denuncia la UIL-FP Milano-Lodi, che per via di questa situazione estrema ha proclamato uno sciopero dei Servizi Educativi 0-6 del Comune per venerdì 31 luglio, dalle 14 alle 18, nel pieno del caldo.
La decisione di bloccare l’attività è maturata, fa sapere il sindacato, dopo gli incontri con la Prefettura di Milano e poi con l’amministrazione comunale nella prima metà di luglio, che hanno dato esito negativo. Le richieste erano chiare: l'adozione immediata di misure organizzative straordinarie e la stesura di un protocollo operativo per rimodulare o ridurre le attività didattiche in caso di caldo estremo.
La situazione è quindi seria, perché, a fronte di temperature con picchi di 35-36 gradi, molte strutture non hanno impianti di climatizzazione adeguati o sistemi elettrici moderni. Venerdì 31 luglio, fa sapere la Uil, è solo l’inizio della mobilitazione.
Intanto, si è tenuta una commissione consiliare alla presenza dell’assessore all’edilizia scolastica Marco Mazzei, che ha illustrato tre azioni che l’amministrazione intende mettere in campo: un piano operativo di raffrescamento; l’attivazione di un gruppo di lavoro che opera in più direzioni; infine, più investimenti per sviluppare gli impianti.