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03/10/2026 10:07
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

C’è chi lo prepara già a novembre, chi aspetta rigorosamente l’8 dicembre. Chi tramanda statuine di generazione in generazione e chi ogni anno aggiunge un nuovo personaggio. Il presepe, simbolo del Natale e della tradizione popolare, adesso in Lombardia ha anche una legge tutta sua. Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento per promuovere e valorizzare l’arte presepiale, dalle piccole Natività di famiglia ai grandi allestimenti che ogni inverno attirano migliaia di visitatori.
L’obiettivo è trasformare questa tradizione secolare anche in un’occasione di turismo e sviluppo per il territorio. Nascono così i Borghi del presepe e i Musei a cielo aperto, mentre dal 15 al 21 dicembre si celebrerà ogni anno la Settimana del presepe lombardo. Previsti anche un elenco regionale di mostre ed eventi e un concorso dedicato alle scuole.
A disposizione 600mila euro in tre anni, destinati a Comuni, parrocchie e associazioni per restaurare presepi storici, organizzare esposizioni e sostenere gli artigiani. Una legge che, sottolinea la relatrice di Fratelli d’Italia Anna Dotti, vuole custodire le radici cristiane della Lombardia e tramandarle alle nuove generazioni, proprio nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, che nel 1223 realizzò a Greccio la prima Natività.
Non tutti, però, hanno condiviso la scelta. Movimento 5 Stelle e Italia Viva si sono astenuti, contestando l’impiego di risorse pubbliche che, secondo loro, dovrebbero essere destinate a servizi essenziali e istruzione. Sollevati anche dubbi sulla laicità delle istituzioni e sull’autonomia delle scuole.