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30/03/2026 17:11
Milano prova a cambiare pelle per affrontare il caldo che cresce e lo spauracchio della prossima estate. E lo fa con un’idea tanto semplice quanto innovativa: diventare una “città spugna”.
Attorno al capoluogo, in 32 comuni dell’area metropolitana, stanno prendendo forma piazze verdi, giardini della pioggia, parcheggi drenanti. Spazi che non servono solo a essere più belli, ma soprattutto a combattere le isole di calore e assorbire l’acqua durante i nubifragi.
Un progetto da oltre 50 milioni di euro, con decine di cantieri già conclusi e altri in arrivo. Dietro ogni intervento, però, non c’è solo urbanistica: ci sono dati, mappe, studi su piogge e temperature. L’obiettivo è chiaro: intervenire dove serve davvero.
Perché il problema è concreto. Sempre meno giorni di pioggia, ma sempre più intensi. E una città dove il suolo, ormai quasi tutto impermeabile, fatica ad assorbire l’acqua.
Così la soluzione arriva dalla natura: alberi, terreno drenante, spazi verdi che diventano veri e propri “alleati” contro il cambiamento climatico.
Non solo ambiente, però. Questi luoghi diventano anche punti di incontro, nuove piazze per i cittadini. Un modo per rendere le città più vivibili, oltre che più resistenti.
Una sfida che parte da Milano, ma che guarda lontano: perché le città del futuro, sempre più, dovranno imparare a funzionare proprio così. Come spugne.