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04/05/2026 13:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Nati in Italia ma figli di genitori stranieri: quello delle cosiddette seconde generazioni è un tema di strettissima attualità, come testimoniato anche dalle cronache quotidiane.

La sfida è integrarsi ma senza dimenticare le proprie radici. Un compito delicato che a Pavia ha trovato un importante supporto nella scuola araba. A fondarla è stato Kamel Imami, arrivato in Italia dalla Tunisia negli anni ’90 e pavese a tutti gli effetti. Lo scorso weekend la scuola, complementare a quella tradizionale, ha festeggiato il suo ultimo giorno di lezioni.

Una trentina di ragazzi partecipa alle lezioni negli spazi messi a disposizione dal comune in via Acerbi. Sono giovani e in molti casi giovanissimi: nati in Italia e italiani a tutti gli effetti ma legati alla terra d’origine dei propri genitori. Non è solo una scuola per imparare l’arabo ma un modo per fare comunità e provare a creare una società migliore.