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14/07/2026 14:03
Una delle parole d’ordine delle amministrazioni comunali (come Pavia) per contrastare il cambiamento climatico è la deimpermeabilizzazione. Si tratta di quel processo che prevede di rimuovere superfici quali asfalto e cemento per riportare il suolo al suo stato naturale.

Non risolverà tutti i problemi ma a livello locale è una delle poche azioni incisive che si possono mettere in campo. Pavia ha iniziato a lavorarci grazie all’attenzione mostrata dall’assessorato all’Ambiente. La rimozione dell’asfalto ha come diretta conseguenza la possibilità per l’acqua piovana di infiltrarsi nel terreno mitigando le isole di calore.

Un’azione che si ricollega all’individuazione di un numero sempre maggiore di rifugi climatici, luoghi pubblici ad accesso libero e gratuito, che offrono ristoro ai cittadini, soprattutto i più fragili. Pavia e la provincia più in generale saranno nella morsa di una nuova ondata di calore in questi giorni.

Un fenomeno che non va sottovalutato, soprattutto per la salute dei cittadini più fragili come bambini e anziani. Un recente studio dell’Imperial College di Londra ha calcolato che, durante una singola ondata di calore verificatasi tra il 23 giugno e il 2 luglio di un anno fa, il cambiamento climatico abbia causato circa 1.500 decessi in eccesso su un totale di 2.300 decessi da calore nelle 12 città europee analizzate.

Per quel che concerne la rimozione dell’asfalto dalle strade le prossime azioni programmate dal Comune di Pavia riguarderanno la zona ovest della città e, in particolare, alcuni tratti di via Moruzzi. Saranno realizzate anche nuove aree verdi e verranno utilizzate pavimentazioni drenanti.