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27/01/2026 17:08
Contenuto realizzato nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.

Una lapide che, in una città come Milano, parla con una voce forte e immediata. In via Silvio Pellico, dove un tempo sorgeva l’elegante Albergo Regina, si ricorda un capitolo doloroso della nostra storia.
Qui, tra il settembre del 1943 e la primavera del 1945, l’edificio fu trasformato in quartier generale delle SS e della Gestapo. In queste stanze, molti partigiani, resistenti, oppositori politici e cittadini ebrei furono reclusi, torturati e uccisi, prima di essere spediti verso i campi di concentramento e di sterminio.
Davanti alla lapide che commemora tutte queste vittime, si è svolta l’annuale cerimonia di memoria: un momento di silenzio, di riflessione, ma anche di impegno. Perché ricordare non è solo un atto del passato: è un dovere civico per capire il presente e difendere il futuro.
Parole, corone d’alloro, volti delle nuove generazioni si sono intrecciati qui, in un luogo che testimonia come il cuore di Milano sia stato teatro di sofferenza ma anche di resistenza. Perché la memoria non sia un semplice ricordo, ma un monito: contro l’odio, contro ogni forma di intolleranza, contro l’oblio.
E mentre il tempo scorre, questa targa ci ricorda che la democrazia, la dignità umana e i diritti di ciascuno non sono mai garantiti per sempre, ma vanno custoditi ogni giorno.