Videonews


19/10/2026 17:48
Questo servizio giornalistico tratta un tema sensibile, ha finalità esclusivamente informative e di cronaca.
L'obiettivo è raccontare un fatto di cronaca e di interesse pubblico, fornire il necessario contesto e favorire una corretta comprensione degli eventi, nel rispetto del lavoro delle autorità e delle persone coinvolte.
Il contenuto non mostra immagini o scene di violenza fisica o verbale, né intende promuovere, giustificare o incoraggiare comportamenti illeciti o pericolosi, anzi esprime l'esigenza da parte delle istituzioni di fare informazione e prevenzione con particolare attenzione alla contestualizzazione e alla comprensione dei fatti, nel rispetto di tutte le persone coinvolte.
La Procura di Milano chiede l’ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, accusato di aver ucciso la compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, la baby sitter di 40 anni scomparsa nel gennaio 2025. Per l’accusa, la donna sarebbe stata colpita alla testa e poi strangolata. Una ricostruzione che esclude la versione fornita dall’imputato, secondo cui la morte sarebbe avvenuta accidentalmente durante un gioco erotico.
Il corpo della donna era stato nascosto in una valigia e gettato nel fiume Adda. Il ritrovamento era avvenuto il 2 marzo, a Zelo Buon Persico, nel Lodigiano, oltre un mese dopo il delitto. A denunciare la scomparsa era stato lo stesso Gonzalez Rivas, ma soltanto una settimana dopo la morte della compagna.
Secondo la Procura, all’origine dell’omicidio ci sarebbe anche il desiderio dell’uomo di iniziare una nuova relazione. Dall’analisi delle chat sarebbe infatti emerso che aveva una compagna in El Salvador e che stava organizzando il suo arrivo in Italia per farla vivere nell’appartamento condiviso con Nataly.
Il 19 ottobre la pm Alessia Menegazzo ha chiesto per l’imputato la pena massima. Il processo prosegue il 21 ottobre con la discussione della difesa. Al termine, i giudici potrebbero ritirarsi in camera di consiglio per decidere la sentenza.