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22/05/2026 17:21
La sanità lombarda resta una delle più avanzate d’Italia, ma il vero problema oggi è riuscire ad accedere alle cure. È questo il cuore dell’attacco lanciato da Pierfrancesco Majorino, che punta il dito contro la gestione regionale parlando di un sistema ricco di eccellenze ma incapace di garantire risposte rapide e accessibili ai cittadini.
Secondo Majorino, in Lombardia esiste ancora una rete di altissimo livello, fatta di strutture pubbliche e private, professionisti qualificati ed esperienze considerate un modello anche fuori regione. Ma, dice, il sistema non riesce più a sostenere questa qualità. Il nodo centrale sono liste d’attesa, difficoltà di prenotazione e il crescente ricorso alla sanità a pagamento.

“Il problema oggi è accedere alla cura”, sostiene l’esponente del centrosinistra, che parla apertamente del rischio di una sanità sempre più divisa tra chi può permettersi di pagare e chi invece resta in attesa.

Il passaggio più politico arriva però sul confronto con il passato. “Trent’anni fa la Lombardia era la migliore sanità d’Italia anche per accessibilità”, dice Majorino. Oggi, invece, la Regione viene descritta come “un laboratorio al contrario”: professionisti eccellenti, ma un sistema che non riesce più a supportarli adeguatamente.

Un tema destinato a restare al centro del dibattito politico regionale, perché tocca una delle preoccupazioni più sentite dai cittadini: il diritto a curarsi in tempi rapidi senza dover mettere mano al portafoglio.