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23/10/2026 19:18
Ha scelto i propri profili social Martina Riva, assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, per rivolgere al governo un appello alla luce della situazione di disordini e tensione che la città sta vivendo. L’assessora scrive che l’amministrazione di cui fa parte è “ancora in attesa di 5 milioni assegnati in forza della legge 285 per le annualità 2025 e 2026” e che le risposte mancano da mesi.
E poi, l’allarme: “se il Governo non darà risposte subito”, si legge nel lungo post, “saranno a rischio chiusura anche alcune delle attività già esistenti: interventi educativi e sportivi nei quartieri, centri estivi, centri diurni e servizi che ogni giorno rappresentano un punto di riferimento per tante famiglie milanesi”. A fronte di questa mancanza denunciata, l’assessora ha fatto sapere che con il collega Emmanuel Conte, che gestisce il Bilancio, è al lavoro per cercare le risorse all’interno dei conti comunali.
Riva poi snocciola alcuni dati: “in questi anni”, scrive, “abbiamo intercettato circa 10mila giovani all’anno con interventi di educativa di prossimità, con oltre 12mila ore di attività, e 3500 giovani grazie all’animazione sportiva, in 60 spazi pubblici diversi. Solo per le politiche giovanili abbiamo 393 collaborazioni attive con enti pubblici e privati. Centinaia di ragazzi sono stati coinvolti gratuitamente in corsi sportivi”. E ancora, si legge che l’amministrazione ha potenziato i 31 centri di aggregazione giovanile comunali e aperto ulteriori 8 spazi.
A fronte di questi e altri investimenti contenuti nel post sui social network, l’assessora Riva chiede al Governo “di indicare subito tempi certi per il trasferimento dei fondi”. Rimarcando, con tono piccato che “non si può continuare a scaricare sui Comuni la responsabilità di compensare ritardi e incertezze”.