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21/09/2026 18:31
Milano oggi ha salutato Sandro Mazzola. E lo ha fatto come si salutano le persone che, più che appartenere a una squadra, finiscono per appartenere alla memoria di una città.

Alla basilica di Sant’Ambrogio, dove si sono celebrati i funerali, c’erano la famiglia, i grandi nomi dell’Inter di ieri e di oggi, i rappresentanti del calcio italiano e soprattutto tanti tifosi.
Fuori dalla basilica, gli applausi, gli striscioni e i cori.


Dentro, la maglia numero 8 appoggiata sulla bara. E alla fine della cerimonia, quasi come una litania, i tifosi hanno iniziato a recitare la formazione della Grande Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti… e poi Mazzola.

Un'immagine che forse racconta meglio di qualsiasi statistica chi sia stato Sandro Mazzola.
Diciassette stagioni con la maglia dell’Inter, 565 partite ufficiali e oltre 160 gol. Quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Ma soprattutto un posto nella squadra che negli anni Sessanta ha fatto conoscere l’Inter in Italia, in Europa e nel mondo.


E forse è proprio questo il senso dell’ultimo saluto di oggi.
Mazzola se ne va a 83 anni, ma lascia una memoria che supera il risultato di una partita e fa diventare il colore di una maglia quello di una città.