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19/01/2026 18:52
Sarebbe dovuto essere uno dei momenti più iconici verso Milano-Cortina. E invece, per Massimo Boldi, il viaggio della fiamma olimpica si è fermato ancora prima di iniziare.
L’attore è stato escluso dalla lista dei tedofori dopo alcune frasi pronunciate in un’intervista, giudicate incompatibili con i valori a cinque cerchi. Una battuta, nelle sue intenzioni, che però ha acceso una polemica immediata.
Boldi si è scusato pubblicamente, spiegando di non aver voluto offendere nessuno e riconoscendo il proprio ruolo pubblico. Ma la decisione non è stata rivista: per la Fondazione Milano-Cortina, portare la fiaccola non è solo un onore, è anche una responsabilità.
Sul caso è intervenuto anche il presidente, Giovanni Malagò, che ha liquidato la vicenda senza giri di parole: una situazione imbarazzante che, ha detto, “si commenta da sola”. Secondo Malagò, l’esclusione non cancella il senso complessivo dell’iniziativa, che resta un successo sotto ogni profilo.
Il viaggio della fiamma, sottolinea, sta funzionando: numeri record, grande partecipazione popolare, entusiasmo anche da parte del Comitato Olimpico Internazionale. Una festa diffusa, che non può essere ridotta a singoli episodi o strumentalizzazioni.
Le polemiche sui tedofori, però, non si fermano qui. C’è chi avrebbe voluto vedere più atleti e meno volti dello spettacolo, e chi rivendica esclusioni eccellenti. L’ex numero uno del CONI replica parlando di scelte complesse, di tempi diversi e di qualche inevitabile dimenticanza, per la quale sono già arrivate scuse ufficiali.
Il messaggio finale resta quello dell’Olimpiade: inclusione, rispetto, unità. E su questo, assicura la Fondazione, non si farà alcun passo indietro.