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24/09/2026 18:49
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un murale tricolore monumentale, su un condominio alla sinistra della sede del Municipio 4 di Milano, in via Oglio, perché tutti i passanti possano contemplarlo. È così che, a poca distanza dal 130mo anniversario dalla nascita, il capoluogo lombardo ha omaggiato la figura di Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica, vicino al luogo dove inaugurò i giardini dedicati al giudice Emilio Alessandrini, ucciso da Prima Linea nel 1979.
Prima di essere Capo dello Stato, dal 1978 al 1985, Pertini fu Presidente della Camera dei Deputati dal 1968 al 1976, membro dell’Assemblea costituente, deputato e senatore, giornalista e partigiano, figura di spicco della Resistenza italiana, medaglia d’oro e d’argento al valore militare durante la Prima e la Seconda guerra mondiale.
L’opera, realizzata dall’artista Luca Rancy, lo ritrae in tre fasi della sua vita: nel bianco c’è il periodo di esilio in Francia coatto per mano del fascismo, nel rosso il suo proclama dopo la caduta del regime, nel ’45, e nel verde il suo ritratto più famoso, da anziano con la pipa in bocca.
La cerimonia di inaugurazione si è aperta con l’inno nazionale, eseguito dalla Banda Musicale della Polizia Locale di Milano. Poi, il sindaco Giuseppe Sala e il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco hanno deposto una corona sotto la targa dedicata a Sandro Pertini. E infine, gli interventi, tra cui quello del cognato Umberto Voltolina, che ha ricordato i valori che il "Nonno d'Italia" ha trasmesso a lui e a tutti i suoi “nipoti”.