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21/09/2026 17:20
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Ergastolo. È la richiesta della Procura di Milano per Raffaele Mascia, il 22enne accusato di aver ucciso un uomo e di averne ferito un altro all’interno della panetteria gestita dal padre, in piazzale Gambara. Per il pm Carlo Enea Parodi si trattò di omicidio e tentato omicidio aggravati dai futili motivi.
I fatti risalgono al 15 febbraio del 2025. Mascia avrebbe preso una pistola e sparato contro due clienti ucraini: Ivan Disar, 49 anni, che morì sul colpo, e Pavel Koresko, allora 26enne, che rimase ferito.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il giovane avrebbe agito perché infastidito dalla presenza dei due uomini, che avevano bevuto. Una reazione che per l’accusa sarebbe stata ingiustificata e sproporzionata, anche perché dalle indagini non sarebbe emerso che i due clienti fossero molesti o avessero minacciato Mascia.
Una ricostruzione diversa da quella fornita dal padre dell’imputato. L’uomo aveva raccontato che Disar aveva minacciato di uccidere quella stessa sera sia lui sia il figlio. Una versione che però non avrebbe trovato riscontri. Una donna che si trovava in compagnia dei due ucraini aveva infatti riferito agli investigatori di non averli mai sentiti pronunciare minacce nei confronti del giovane.
E proprio su questo fronte oggi la Procura, oltre alla condanna all’ergastolo, ha chiesto alla Corte d’Assise di trasmettere con la sentenza gli atti per le presunte false dichiarazioni del padre.
Nel processo sono parti civili i familiari della vittima e Pavel Koresko, il giovane sopravvissuto alla sparatoria, il cui legale ha parlato di «una vera e propria esecuzione».