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10/06/2026 21:21
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Davanti alla gip Sara Cipolla, il secondo fermato per l’omicidio nella stazione di Milano Certosa ha preferito il silenzio. Isaias Gonzalo Linares Melendez, 20 anni nato in Argentina, dopo l’aggressione nella serata di martedì 26 maggio, in cui ha trovato la morte il 22enne Gianluca Ibarra Silvera, si era dato alla fuga. Dopo qualche giorno, la Polizia lo ha bloccato la mattina di martedì 9 giugno a Bardonecchia, nel torinese, a bordo di un bus, mentre cercava di rientrare nella sua residenza a Milano dopo una breve latitanza in Spagna.
Melendez è uno dei due accusati dell’omicidio di Ibarra, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. La difesa, rappresentata tra gli altri dall’avvocato Walter Massara, ha spiegato che il giovane è stato condotto in prigione da troppo poco tempo, quindi non è riuscita a studiare e valutare gli atti per offrire risposte alla giudice. A carico di Melendez, c'è comunque già un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Lunedì invece aveva ricevuto la stessa misura il primo fermato, Jefferson Smit Echevarria Verano, su richiesta del pm Elio Ramondini e del'aggiunta Bruna Albertini. Anch’egli è accusato di aver sferrato alcune delle 30 coltellate che hanno raggiunto la vittima, mentre era accerchiata, verso le 22.15, da circa 17 aggressori totali, che sarebbero tutti appartenenti alla banda sudamericana dei ‘Latin Kings’.
Si lavora, intanto, ancora sul movente. L’ipotesi principale resta un alterco tra gli aggressori e il 22enne deceduto, assieme al fratello di 20 anni e a un amico di 30 al momento del fatto. Ma potrebbe esserci stato anche uno scambio di persona, a seguito di uno scontro che i ‘Latin Kings’ avrebbero avuto con la gang rivale ‘Ms 13’. Intanto, all’obitorio di via Ponzio, è stata eseguita l’autopsia sulla vittima dell’omicidio.