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21/05/2026 16:40
Bufera nell’Ambito territoriale di caccia di Varzi, che va verso il commissariamento. Dopo la bocciatura, il 17 aprile, del bilancio consuntivo dell’ultima stagione venatoria con un risultato clamoroso, 198 contrari su 210 votanti, anche l’ultima assemblea, lunedì scorso, si è conclusa con un’altra fumata nera e le dimissioni del presidente Domenico Buscone e di tutto il direttivo.
Già nella seduta di aprile emergono contestazioni, tra le quali il deposito del bilancio fuori tempo massimo. L’assemblea viene quindi riconvocata e si svolge in un clima di forte tensione (con la presenza dei carabinieri) il 18 maggio. Ma è un’altra fumata nera. Dopo un’ora e mezza di feroci polemiche legate anche alle modalità di voto (l’opposizione chiedeva quello segreto), la seduta si conclude senza la votazione del bilancio.
Rappresentanti dell’opposizione, tra cui l’ex poliziotto Antonio Magri, denunciano gravi irregolarità nelle procedure e chiedono formalmente a Regione Lombardia e Provincia di Pavia di accertare eventuali responsabilità e il commissariamento dell’Ambito territoriale di caccia numero 5.
Ma prima che a Pavia e a Milano qualcuno abbia il tempo di vedere le carte, tutto il direttivo e lo stesso presidente (insediatosi poche settimane fa) si dimettono.
Buscone ha dichiarato alla stampa di essere amareggiato per gli attacchi strumentali e che sarebbero venute meno “le condizioni per andare avanti”.
Nei prossimi giorni è attesa la decisione di Provincia e Regione riguardo il commissariamento che, a questo punto, sembra ormai inevitabile.