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18/05/2026 18:15
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

A Pavia è partito il processo sulle presunte irregolarità negli appalti per la manutenzione del verde pubblico. Sono 5 gli imputati: il dirigente comunale all’Urbanistica del capoluogo Giovanni Biolzi, l’imprenditore agricolo Alberto Marchesi, la funzionaria comunale Gigliola Santagostino, il titolare della ditta piacentina Agri Ds Srl Stefano Daprà e Angelo Paveri, direttore di alcuni dei lavori finiti al centro dell'inchiesta.

Le contestazioni riguardano tre interventi, per circa 140mila euro, due per il diserbo dei marciapiedi, strade, piste ciclabili della città e il terzo per la pulizia delle sponde della Vernavola. Lavori che erano stati assegnati alla ditta piacentina, ma che sarebbero poi stati eseguiti per buona parte da Marchesi. Secondo l'accusa le commesse sarebbero state subappaltate all'imprenditore pavese senza un contratto; per la Procura di Pavia, poi, in almeno due occasioni Marchesi avrebbe emesso fatture con una causale fittizia.

All’imprenditore gli inquirenti contestano anche alcune compravendite sospette di immobili e la sottrazione fraudolenta di beni (due trattori e altri macchinari) per evitare il pagamento di 250mila euro di imposte, in seguito alla liquidazione del Consorzio forestale, avvenuta nel 2021. Una parte del ricavato della compravendita, sarebbe stato trasferito su un conto in Svizzera, mentre altri soldi sarebbero finiti su un conto acceso al casinò di Saint Vincent. Le difese puntano però a smontare l'impianto accusatorio nel corso del processo: il legale di Marchesi, l'avvocato Marco Casali, ha chiesto e ottenuto la possibilità di ascoltare più di 30 testimoni.