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24/09/2026 14:43
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Un pezzo alla volta, Milano cambia pelle. E il suo storico pavé lascia sempre più spazio all’asfalto. Dopo via Torino e via Bramante, ora tocca a corso di Porta Romana. Una trasformazione che riguarda uno dei simboli della città e riapre il confronto tra chi vorrebbe conservare le vecchie pietre e chi preferisce strade più sicure e accessibili.

Da novembre, nel tratto tra via Lamarmora e viale Caldara, saranno rimossi i binari del tram ormai inutilizzati e le lastre ottocentesche di granito. Al loro posto arriverà l’asfalto rosso, concordato con la Soprintendenza. L’obiettivo è eliminare una pavimentazione che può diventare pericolosa, soprattutto per chi si muove su due ruote.

Un intervento da 3 milioni e 800mila euro, con cantieri al via nella seconda metà di novembre e una durata prevista di sette mesi. Tre fasi di lavori, dal centro verso la periferia.
Ma il pavé non sparirà del tutto: resterà nelle fasce laterali di parcheggio e all’incrocio con via Orti, dove sarà realizzato un attraversamento rialzato per rallentare le auto.
Proprio qui, davanti a tre scuole, arriveranno anche marciapiedi più larghi e nuove aiuole. Allo studio la possibilità di piantare alberi per creare zone d’ombra.

Le vecchie pietre saranno recuperate e ricollocate in strade meno trafficate e dal valore storico, come via Soncino, piazza Santo Stefano e via Speronari.

Un altro tassello del piano comunale che sta ridisegnando le strade milanesi. Tra chi saluta con favore l’addio a rotaie e pavimentazioni scivolose e chi teme che, un cantiere dopo l’altro, Milano perda un pezzo della sua identità.