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08/07/2026 18:14
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

Dopo il figlio, ora potrebbe essere il turno del padre. L’inchiesta sulle curve di San Siro potrebbe presto registrare un nuovo pentito. Gianfranco Ferdico, imputato per l’omicidio dello storico capo della Curva Nord Vittorio Boiocchi, ha cambiato avvocato. È lo stesso passaggio compiuto mesi fa da Marco, prima di iniziare a parlare con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Un cambio di difesa che, negli ambienti giudiziari, viene letto come il possibile preludio a una svolta.


Intanto, è tornato protagonista proprio Marco Ferdico. Collegato dal carcere con la Corte d’assise di Milano – presieduta dalla giudice Antonella Bertoja - e ripreso di spalle, ha affrontato il controesame confermando quanto già riferito ai pm Paolo Storari, Stefano Ammendola e al magistrato della Dda Giovanni Musarò e indicando ancora Mauro Nepi tra le figure coinvolte nell’agguato costato la vita a Boiocchi. “Ha fatto tutto lui, è venuto da me dicendomi che c’era l’opportunità di ucciderlo ed è andato da Beretta a dirgli che io ero disponibile”, ha dichiarato.
Ma il suo racconto va oltre quel delitto. L’ex numero due della Curva Nord sostiene che Pietro Andrea Simoncini, uno dei due esecutori materiali, gli avrebbe confidato di aver preso parte anche a un altro omicidio maturato, a suo dire, in un contesto di ’ndrangheta. Un filone ancora aperto, sul quale sono in corso approfondimenti e per il quale molti passaggi restano coperti nei documenti ufficiali. Prima di lasciare il collegamento, Ferdico ha ribadito di aver consegnato nomi, cognomi e date, aggiungendo di augurarsi che anche Simoncini decida di fare la stessa scelta.
L’udienza è stata aggiornata al 16 settembre. Quando il dibattimento riprenderà, potrebbe essere più chiaro anche se Gianfranco Ferdico avrà deciso di rompere il silenzio.