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08/09/2026 18:28
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Pausa estiva finita, l’aula bunker del carcere di San Vittore a Milano ha già riaperto le porte per continuare a celebrare il rito ordinario del processo ‘Hydra’. In aula poche novità, a differenza di fuori: i pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, titolari dell’inchiesta sul presunto ‘sistema mafioso lombardo’, hanno depositato agli atti due recenti interrogatori di Francesco Bellusci. Si tratta di un esponente della locale di 'ndrangheta di Lonate Pozzolo, ora passato tra le file dei pentiti, condannato in abbreviato a 4 anni e 6 mesi.
Il 2 settembre, davanti anche al pm Giovanni Tarzia, Bellusci avrebbe parlato di un certo “tizio di Buscate” che fa parte dei “consiglieri di maggioranza”. Il Comune, nell’hinterland a nord ovest di Milano, si trova poco a sud di Busto Arsizio, in provincia di Varese, ed è governato dal sindaco Fabio Merlotti, eletto nel 2021 con una lista civica appoggiata dal centrodestra. Il consigliere di cui parla Bellusci, a detta sua, sarebbe "molto amico" di Giacomo Cristello, condannato in abbreviato a 11 anni come esponente del consorzio mafioso.
Stando alle parole del pentito, il politico, non indagato, avrebbe fatto "da tramite" o da "ponte" tra Cristello e gli esponenti della famiglia di Vincenzo Rispoli, attualmente in regime di 41 bis e imputato nel maxi-processo Hydra, in modo da evitare contatti diretti e quindi intercettazioni. Il consigliere avrebbe veicolato messaggi e denaro, pare “1000 o 2000 euro”, tra la cosca e il boss. Ancora tutto da verificare, ma i nodi verranno al pettine nell’udienza del 10 settembre, quando Bellusci sarà in aula a San Vittore per la sua deposizione.