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11/06/2026 16:20
Settantamila persone che cantano sotto il palco. Ma a pochi metri di distanza c'è un'altra colonna sonora: clacson, traffico e proteste dei residenti.
Ogni estate l'Ippodromo La Maura si trasforma in una delle principali arene musicali della città, capace di richiamare migliaia di spettatori per i grandi concerti. Ma insieme alla musica tornano anche le polemiche.
Le immagini diffuse dal Municipio 8 mostrano auto parcheggiate sui passaggi pedonali, nelle aree verdi e persino all'interno di giardini pubblici tra Gallaratese, San Leonardo e via Uruguay. Una situazione che, secondo presidente e assessori del Municipio, si ripete da anni senza che siano stati risolti i problemi strutturali legati all'accessibilità dell'area.
La critica è chiara: eventi da decine di migliaia di persone continuano a essere organizzati in una zona che non dispone di parcheggi sufficienti e che, secondo gli amministratori locali, non è ancora supportata da un sistema dedicato di trasporto pubblico in grado di assorbire questi flussi.
I residenti denunciano quartieri congestionati, verde pubblico danneggiato e difficoltà negli spostamenti. E non si tratta di un episodio isolato. Situazioni analoghe erano già state segnalate negli anni scorsi, nonostante l'installazione di dissuasori, massi e altre misure pensate per contrastare la sosta selvaggia.
Sul futuro dell'area il dibattito resta aperto. C'è chi chiede di ridurre o fermare i grandi eventi e chi propone una soluzione ancora più radicale: l'acquisizione pubblica della Maura e la sua trasformazione in un grande parco urbano.
Perché la domanda, al di là delle polemiche, resta sempre la stessa: come conciliare il successo dei grandi eventi con la qualità della vita di chi quei quartieri li vive ogni giorno?
Una sfida che Milano, a distanza di anni, non sembra aver ancora risolto.