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22/05/2026 14:42
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Prima i due coniugi travolti in Bicocca. Poi le due sorelle investite sulle strisce in via Carnia. E nelle ultime ore anche il giovane motociclista morto in piazza Carbonari. Tre tragedie in pochi giorni che riaccendono la domanda: Milano è diventata una città troppo pericolosa sulle strade?

Una preoccupazione che abbiamo raccolto anche tra i cittadini. C’è chi racconta di attraversare ormai “con paura”, chi parla di auto troppo veloci, di distrazioni continue al volante e di incroci sempre più caotici.

Sotto accusa finiscono soprattutto telefoni cellulari, mancato rispetto delle strisce pedonali e traffico sempre più aggressivo.

Molti chiedono più controlli e sanzioni più severe, soprattutto nelle zone residenziali e vicino alle scuole. Altri invece puntano il dito contro una città diventata sempre più complessa da attraversare, tra cantieri, piste ciclabili, monopattini, autobus, taxi e auto che condividono spazi sempre più stretti.

E tra pedoni, ciclisti e motociclisti, la sensazione raccolta in strada è una sola: muoversi a Milano oggi richiede molta più attenzione rispetto a qualche anno fa. Perché basta una distrazione di pochi secondi per cambiare tutto.