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01/04/2026 16:21
C'è un primo passaggio, forse il più importante, per il piano di conversione della raffineria di Sannazzaro de' Burgondi in una bioraffineria. La Banca europea per gli investimenti ed Eni hanno firmato infatti un finanziamento da 500 milioni di euro per i prossimi 15 anni. Il progetto, specifica una nota, prevede la conversione dell'impianto Hydrocracker mediante la tecnologia Ecofining e la costruzione di un nuovo impianto per il pretrattamento degli scarti come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell'industria agroalimentare, che sono la carica prevalente con cui Enilive produce i biocarburanti Hvo, ovvero quelli in olio vegetale idrogenato.

La trasformazione di parte della raffineria di Sannazzaro in bioraffineria, prosegue il comunicato, contribuisce all'obiettivo strategico di Enilive di raggiungere 5 milioni di tonnellate di capacità produttiva di biocarburanti entro il 2030. L'impianto lomellino, dal 2028, avvierà la produzione Hvo diesel e SAF-biojet (i biocarburanti per l'aviazione) e avrà una capacità produttiva di circa 550 mila tonnellate all'anno.

A metà marzo la Uil aveva organizzato un'assemblea con i dipendenti, alla presenza del segretario nazionale Pierpaolo Bombardieri, proprio per discutere del piano di conversione annunciato da Eni. La notizia del finanziamento da 500 milioni di euro apre quindi una nuova fase, ma rappresenta anche un banco di prova per coniugare investimenti e salvaguardia dei posti di lavoro.