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06/05/2026 18:44
A Milano la nuova febbre sportiva passa dalla terra rossa. Campi pieni dalla mattina alla sera, scuole tennis prese d’assalto e circoli con liste d’attesa sempre più lunghe: la città sta vivendo un’autentica esplosione della racchetta. E dietro il boom c’è soprattutto l’effetto Jannik Sinner. Le vittorie del numero uno azzurro hanno riportato migliaia di persone tra bambini, adulti e famiglie ad avvicinarsi a questo mondo.
Tra il capoluogo e provincia oggi si contano quasi 160 associazioni, con richieste in aumento soprattutto nelle zone più residenziali e nell’area di San Siro, dove cresce la domanda sia per le attività ma anche per le strutture indirizzate ai più giovani.
Negli ultimi anni sono aumentati iscritti, maestri certificati, academy e tornei amatoriali. Un movimento che ha trasformato i club in veri luoghi di aggregazione: allenamento si, ma anche socialità.

E insieme alla passione cresce pure il giro d’affari. In alcune strutture più esclusive le quote annuali arrivano anche a 3mila euro, a cui si aggiungono lezioni private, attrezzatura, preparazione atletica e affitto dei campi coperti. Così quello che una volta era considerato uno sport elegante ma di nicchia oggi vive una doppia trasformazione: da una parte sempre più persone vogliono giocare, dall’altra il rischio è che praticarlo diventi un privilegio per pochi.