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20/07/2026 19:15
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Ventisette anni di carcere, anche in appello. La Corte d'Assise di Milano ha confermato la condanna per Daniele Rezza, il ragazzo che l'11 ottobre 2024 uccise Manuel Mastrapasqua a Rozzano per rubargli un paio di cuffiette.
I giudici hanno confermato l'impianto della sentenza di primo grado, riconoscendo l'omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa e la rapina aggravata. È stata esclusa soltanto l'aggravante dei futili motivi, senza però alcun effetto sulla pena, rimasta fissata a ventisette anni di reclusione. La Corte ha così accolto la richiesta della sostituta procuratrice generale Olimpia Bossi, che aveva chiesto di confermare integralmente il verdetto pronunciato il 2 luglio del 2025.
In aula erano presenti, ancora una volta, la madre di Manuel insieme ai figli Michael e Marika. Nel corso dell'appello la difesa ha riproposto la richiesta di accesso alla giustizia riparativa, mentre una perizia psichiatrica ha confermato che l’assassino era pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti, pur evidenziando difficoltà nella gestione delle emozioni e dell'aggressività.

Il fatto risale alla notte dell'11 ottobre 2024. Manuel Mastrapasqua, 31 anni, aveva appena concluso il turno di lavoro in un supermercato di via Farini, a Milano. Sceso dal tram a Rozzano, fu avvicinato da Rezza, che tentò di strappargli le cuffiette. Al suo rifiuto, estrasse un coltello e lo colpì mortalmente, per poi fuggire con un bottino di appena 14 euro.