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23/01/2026 17:27
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Due giovani lasciano il Centro grandi ustionati dell’Ospedale Niguarda e tornano a casa dalle loro famiglie. Sono studenti milanesi di 15 e 16 anni, tra i primi sopravvissuti al rogo di Crans-Montana ad aver superato la fase più critica. Il quadro clinico complessivo consente le dimissioni, con prognosi sciolta, anche se il percorso di recupero è tutt’altro che concluso.
Per entrambi prosegue infatti un lungo cammino fatto di medicazioni, riabilitazione e controlli frequenti. Attività già programmate dall’équipe sanitaria e organizzate per permettere un graduale ritorno alla normalità, compresa la ripresa della vita scolastica.



Al Niguarda restano però ricoverati altri otto pazienti coinvolti nell’incendio. Quattro sono seguiti in terapia intensiva: le condizioni vengono definite stabili ma ancora gravi, soprattutto per le conseguenze respiratorie dovute all’inalazione dei fumi. Per loro, proseguono le cure e gli interventi chirurgici di ricostruzione cutanea.
Altri tre ragazzi sono assistiti nel reparto ustioni: sono coscienti, non più intubati e ricoverati in ambienti protetti, dove l’attenzione è massima per prevenire complicazioni infettive. Un ulteriore paziente, trasferito al Policlinico per una grave insufficienza respiratoria, ora respira in autonomia.