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08/09/2026 17:21
Tre nuove consulenze sulle intercettazioni, una sul dna delle unghie e un’altra sull’impronta a pallini. Sono queste le tre nuove componenti delle indagini difensive, che la difesa di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi, ha annunciato di voler depositare perché vengano in procura a Pavia, dove continuano le indagini sul delitto di Garlasco. La decisione è stata comunicata dai consulenti stessi che stanno lavorando sui tre fronti sui quali sta lavorando anche la procura di Pavia, che in questi mesi nonostante l’avviso di chiusura delle indagini sta continuando a indagare. Sia sentendo altri testimoni, che disponendo nuove consulenze. Oltre a una sul dna trovato nella unghie di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, c'è n’è una anche anche di tipo psicologico su Andrea Sempio, che è indagato in questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco. Dall’8 maggio giorno in cui è arrivato l’avviso di chiusura delle indagini Sempio non è più indagato per omicidio in concorso con ignoti o con Alberto Stasi, ma è considerato l’unico responsabile. Anche per questo la difesa di Alberto Stasi, che sta lavorando alla richiesta di revisione del processo, sta pensando di costituirsi parte civile in un ipotetico processo che vedrebbe imputato Andrea Sempio. Prima di arrivare a questo punto si deve attendere il 28 settembre, giorno in cui scadono i termini per la consegna delle nuove consulenze e in cui la procura di Pavia dovrebbe redigere un nuovo avviso di chiusura delle indagini, dopo il quale ci sarebbero ancora 20 giorni prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Sempio.