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05/06/2026 08:45
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Nuovo terremoto su Palazzo Marino, questa volta, scoppiato a pochissimi passi di distanza. La Procura di Milano sta indagando sulle concessioni di spazi commerciali, principalmente per eventi, nella Galleria Vittorio Emanuele. L’ipotesi è di turbativa d'asta e corruzione. Nella giornata di mercoledì, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza ha fatto visita alla sede del Comune su ordine della pm Grazia Colacicco e dall'aggiunto Paolo Iero, titolari dell’inchiesta. Sono stati acquisiti documenti anche alla Soprintendenza alle Belle Arti e all’Agenzia del Demanio. Secondo quanto è trapelato, ci sarebbero indagati sia nel Comune che nella Soprintendenza che in alcune società.
A finire sotto la lente d’ingrandimento della Procura milanese l'assegnazione in concessione d'uso di tre immobili, noti come ‘ex Verga’, e il bando per l’attribuzione di uno in via Silvio Pellico 1. E poi, anche le pratiche che stanno dietro agli eventi di lancio del biopic "Michael" e del secondo capitolo di "Il diavolo veste Prada", ma anche a quelli organizzati da Dior all’Arco della Pace e da Montblanc dal 2025 in poi. Sono in corso anche accertamenti sui processi autorizzativi e di concessione che riguardano installazioni pubbliche richieste da varie società.
Di questa nuova inchiesta il sindaco Giuseppe Sala ha appreso i particolari solo dai quotidiani, perciò ha preferito non commentare troppo.
Questa nuova inchiesta è scaturita da un esposto presentato l’anno scorso da Massimiliano Lisa, da tempo in contenzioso con il Comune per la concessione degli spazi in Galleria del suo museo Leonardo3. Lisa si è anche candidato alle prossime comunali del 2027, portando come vice-sindaca per il suo partito ‘Milano Libera’ Tiziana Siciliano, fino all’anno scorso titolare numero uno delle indagini sull’urbanistica meneghina.