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10/07/2026 16:06
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

L'emergenza è finita, ma le domande su che cosa abbia provocato il maxi incendio in Bovisa restano ancora senza risposta. Dopo la conclusione delle operazioni di spegnimento nel centro di smistamento Bartolini di via Don Minzoni, il Comune ha revocato quasi tutte le misure di precauzione adottate nei confronti dei residenti, sulla base delle valutazioni di Arpa e Ats.
Non è più necessario evitare attività all’esterno o l'utilizzo di parchi, scuole e asili. Resta però una raccomandazione: non consumare frutta e verdura coltivate su balconi e orti nel raggio di cinquecento metri dalla struttura.
Intanto si concentra sulle cause del rogo il lavoro della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per incendio doloso. Le indagini, coordinate dal procuratore Marcello Viola e dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia Paolo Storari, sono affidate ai vigili del fuoco e alla Digos.
L'ipotesi sulla quale si stanno concentrando gli investigatori parte da un pacco di circa dieci chili destinato a Torino. Un dipendente ha raccontato di averlo preso in mano avvertendo che era insolitamente caldo. Lo avrebbe appoggiato sul pianale del camion e, pochi istanti dopo, avrebbe visto uscire il fumo. Quindi le fiamme e un forte boato. Ora gli accertamenti puntano a recuperare ciò che resta del collo per capire cosa contenesse e verificare l'eventuale presenza di sostanze acceleranti.
Ma la vicenda riaccende anche il dibattito sulla sicurezza nella logistica. I sindacati chiedono piena chiarezza su quanto accaduto e tutela del personale del deposito: sul tavolo anche il tema delle condizioni di lavoro durante il caldo estremo, rilanciato dopo il recente incidente mortale avvenuto in un altro magazzino Bartolini, a Settimo Torinese.