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04/09/2026 17:54
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Un lungo interrogatorio, per ripercorrere quei minuti in cui si consumava prima la rissa e poi la drammatica aggressione che è sfociata nel delitto. E' stato sentito venerdì mattina il 17enne arrestato nelle scorse ore perchè gravemente indiziato di concorso morale e materiale nell’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne di Favara che ad aprile era stato accoltellato nel parcheggio dell’area Cattaneo di Pavia. Il ragazzo, dopo l'arresto, è stato portato al carcere minorile Beccaria di Milano, dove nelle scorse ore è stato interrogato dagli inquirenti. Ha risposto a tutte le domande con la consueta sincerità, ha spiegato il suo legale di fiducia, l'avvocato Antonio Savio.

La lite che ha portato all'aggressione mortale, la notte del 19 aprile, era scoppiata per una pizza. I due gruppi, quello degli amici di Vaccaro e quello del 17enne, si erano poi scontrati nel parcheggio. Gabriele era stato raggiunto da una coltellata al collo sferrata da un 16enne, ritenuto l'autore materiale dell'omicidio e arrestato poche ore dopo il delitto. Il 17enne, invece, era già stato sentito nei mesi scorsi dagli inquirenti.

Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto che sussista il rischio di reiterazione del reato, motivo per cui mercoledì mattina è scattato il nuovo arresto. Il 17enne, secondo le accuse, non avrebbe esitato a provocare gli altri ragazzi e in seguito a proteggere l'amico più giovane durante la rissa. I due minorenni, dopo l'accoltellamento, sono fuggiti insieme. Il più grande avrebbe poi prestato alcuni abiti al 16enne per far sì che non venisse individuato dalle forze dell'ordine. Tutti elementi che per il giudice sarebbero indicativi della pericolosità sociale del 17enne, che si sarebbe anche vantato sui social di quanto era successo nel parcheggio.

Gabriele Vaccaro, dopo la coltellata, era stato riaccompagnato a casa dai suoi amici, che forse avevano sottovalutato la gravità della ferita. Il 25enne era stato poi ricoverato d'urgenza al San Matteo, dove i medici non erano riusciti a salvargli la vita. Nella relazione finale dell'autopsia, il medico legale Elena Invernizzi aveva definito "altamente inverosimile" l’ipotesi che "un soccorso più tempestivo avrebbe potuto scongiurare" la morte di Vaccaro.