Videonews


07/10/2026 17:07
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Potrebbe esserci la Diocesi di Bergamo nel futuro del vescovo di Pavia monsignor Corrado Sanguineti. La Lombardia, del resto, è attesa da una profonda opera di rinnovamento e le decisioni pontificie dei prossimi mesi passeranno per alcuni luoghi considerati strategici.

A Milano e Bergamo i monsignori Mario Delpini e Francesco Beschi hanno raggiunto il limite dei 75 anni d’età. Per loro si è avviato un percorso di amministrazione apostolica di circa un anno, in attesa dei sostituti. Si tratta di un momento di transizione fatto di adempimenti formali. Il nunzio apostolico ha nel frattempo già avviato le consultazioni per raccogliere le preferenze dei preti direttamente dai singoli territori.

Un modus operandi introdotto da Papa Francesco. Qui entra in gioco il nome di Sanguineti, accostato negli ultimi giorni anche a possibili incarichi romani. Voce che non trova però riscontri concreti. Il vescovo di Pavia è molto apprezzato a Bergamo poiché non è solo un pastore ma un profilo teologico di primo piano, adatto dunque al ruolo.

Senza contare la vicinanza agli ambienti di Comunione e Liberazione. Nel giro di un anno, dunque, la partita dei vescovi in Lombardia dovrebbe concretizzarsi. Sistemate le principali realtà di Milano e Bergamo, a cascata anche Pavia avrà il suo nuovo vescovo.

Il profilo adatto potrebbe arrivare proprio dal capoluogo lombardo: si tratta di Bruno Marinoni. Il suo nome, emerso dalle consultazioni per Bergamo, potrebbe essere quello giusto per la Diocesi di Pavia.