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06/10/2026 19:17
Altra “stangata” per gli agricoltori della Bassa Pavese che, accanto ai problemi comuni a quasi tutti i colleghi (prezzi di vendita bassissimi e costi di produzione alle stelle), da alcuni anni devono fare i conti con una cronica scarsità d’acqua per l’irrigazione e, di conseguenza, con salatissime bollette per l’energia per riuscire a bagnare le coltivazioni.
Secondo quanto riferito dal locale Comitato agricolo, il consorzio Villoresi ha appena presentato un conto da 70mila euro: necessari a portare altra acqua ai campi, prelevandola in altri punti del fiume Olona con una idrovora “volante”.
Perché tra prelievi illegali e siccità, dell’acqua che potrebbero utilizzare - spiegano dal Comitato - “ne arriva si e no un terzo”.
La beffa - proseguono - “è che la pompa di pescaggio realizzata 13 anni fa con oltre 700mila euro di soldi pubblici, non è mai entrata in funzione e ora si pensa di costruirne un’altra. Speriamo che questa volta funzioni”.
Ma qui, di là del presunto sperpero di denaro pubblico per un’opera pagata e mai entrata in funzione (riguardo cui il comitato ha fatto un esposto alla Corte dei Conti), ci sono i problemi atavici: prelievi illegali, il riso coltivato “in asciutta” che non alimenta più la falda acquifera a beneficio di chi arriva ultimo, bacini di raccolta mai realizzati nonostante le tante promesse dopo la terribile estate 2022.
“Avanti così e tra non molto abbandoneremo i campi” - dicono gli agricoltori.