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27/10/2026 16:22
E anche stavolta è scontro politico a Palazzo Marino. Sui disordini del 17 e 18 ottobre e sui danni provocati in città infatti torna al centro del dibattito una mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva al Comune di Milano di costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti penali contro i responsabili delle devastazioni.
La proposta è stata bocciata dal Consiglio comunale con 19 voti contrari e 12 favorevoli.
A spiegare la posizione della Giunta è stato l’assessore Marco Granelli, che ha sottolineato come, al momento, non ci siano informazioni certe sugli elementi delle indagini. Per questo, secondo l’amministrazione, prima di assumere una decisione giuridica di questo tipo è necessario attendere dati più precisi. Da qui il parere contrario alla mozione, con l’invito a riprenderne l’esame quando ci saranno elementi sufficienti.

Durissima la reazione del centrodestra. Il primo firmatario, Michele Mardegan, si è detto sconcertato, sostenendo che così il rischio è che a pagare i danni siano i cittadini. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo Truppo, ha parlato di una decisione politicamente gravissima e moralmente inaccettabile, accusando la maggioranza di non tutelare abbastanza commercianti e forze dell’ordine.
Il Pd invece con Michele Albiani ha proposto di ritirare il testo e lavorare a una delibera condivisa, con regole chiare per decidere quando il Comune debba costituirsi parte civile. Per Azione, Gianmaria Radice ha definito la proposta una strumentalizzazione politica.
C’è però un punto su cui il Consiglio ha trovato una maggioranza: la destinazione degli eventuali risarcimenti riconosciuti al Comune a un fondo per aiutare commercianti e cittadini che hanno subito danni. Questa parte della mozione è stata approvata con 15 voti favorevoli, 13 contrari e 4 astenuti.
Una seduta che lascia aperto il confronto politico, ma soprattutto una questione concreta: come garantire che chi ha subito danni possa ottenere un risarcimento.