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20/05/2026 19:33
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Si è concluso con un abbraccio, tra vittima e aggressori, il primo grado del processo a carico di Alessandro Chiani e Ahmed Atia per l’accoltellamento avvenuto il 12 ottobre 2025 in corso Como a Milano. Davide Simone Cavallo, studente 22enne della Bocconi, in Tribunale con le stampelle per le lesioni permanenti al midollo riportate, al termine degli interventi delle difese ha chiesto ai propri legali di parlare con i due ragazzi. È nato uno scambio molto affettuoso, in cui Chiani si è scusato per averlo accoltellato così brutalmente.
A lui, esecutore materiale dell’aggressione, il gup Alberto Carboni ha comminato una pena di 20 anni di carcere per tentato omicidio e rapina di 50 euro; ad Atia, invece, 10 mesi e 20 giorni con la scarcerazione. Ma la vera vittoria, come riconosciuto anche dai legali di parte civile, gli avvocati Luca Degani, Giovanni Azzena e Luca Lazzaroni, è tutta in quell’abbraccio, dopo essersi cercati con lo sguardo per tutta l’udienza.
Cavallo ha già perdonato i suoi aggressori con una lettera pubblicata qualche giorno fa. E ora, arriva anche il gesto simbolico, con il quale il 22enne ha dimostrato la sua immensa caratura morale. Come anche riconosciuto dai legali di Chiani, gli avvocati Guglielmo Gulotta e Giovanni Giovanetti..
I legali di Cavallo e della sua famiglia, ora, sono al lavoro per stabilire i risarcimenti. L’avvocato Degani ha ricordato come il fratello, prima studente, ora si sia spostato per paura da Milano per andare a fare l’operaio con il padre, mentre la madre, ormai ex agente immobiliare, sia ora costretta a badare al figlio.