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31/08/2026 15:40
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Nuova di zecca, liberata dalle auto e restituita ai pedoni. Ma con un verde che, alla prova dell’estate milanese, secondo molti si è rivelato troppo poco. Piazza Quasimodo, nel cuore di Vetra, era stata riconsegnata alla città lo scorso dicembre. Sono stati però i mesi più caldi a far partire le critiche.
A far discutere è soprattutto la grande superficie pavimentata, interrotta da alcune aiuole e da alberi ancora giovani. Per i critici troppo pochi per garantire ombra e mitigare il caldo.
Ma le opinioni non sono tutte dello stesso segno: c’è anche chi apprezza il nuovo spazio, più ordinato, più vivibile e soprattutto finalmente libero dalle auto che prima occupavano la piazza.
Una polemica che si inserisce in un dibattito che a Milano va avanti da tempo. Perché piazza Quasimodo non è un caso isolato. Da piazza San Babila a largo Augusto fino all’area del Castello, diverse riqualificazioni hanno lasciato molto spazio alla pietra e alle superfici pavimentate, con alberi e aiuole che almeno per ora incidono poco sul paesaggio e soprattutto sull’ombra.
Un tema che, dopo un’altra estate rovente, pesa sempre di più nel modo in cui Milano immagina e ridisegna i suoi spazi pubblici.