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14/07/2026 11:00
Il grido d'allarme sul riso pavese (e italiano) arriva anche al Parlamento europeo. A Bruxelles una delegazione di Confagricoltura ha ribadito il rischio che il 2026 venga ricordato come uno degli anni peggiori per i risicoltori: da un lato per la scarsità d'acqua e le temperature elevate; dall'altro per l'aumento delle importazioni di riso in Italia e nei Paesi dell'Unione Europea, soprattutto dal Sud est asiatico, fenomeno che ha portato a un crollo pari al 40% del prezzo del risone.

Come se non bastasse, le previsioni meteo internazionali e di medio-lungo periodo sembrano prospettare l’avvento del Niño, o di una sua nuova versione, con temperature torride per diverse settimane. Sulla produzione interna incide poi un importante aumento dei costi di produzione dovuto ai fertilizzanti e al costo dell'energia. Molti risicoltori, per tutti questi motivi, stanno valutando la possibilità di investire in colture alternative e meno costose da produrre. Ecco perchè, sottolineano da Confagricoltura, servono interventi urgenti da parte delle istituzioni e reciprocità nelle regole commerciali europee.